“Il monarca di Benin, Oba Eware II, negli scorsi giorni ha dichiarato illegittimi, oltre che crudeli, i giuramenti che le donne nigeriane sono costrette a prestare prima di raggiungere l’Europa. Questo il meccanismo che, sotto la minaccia del woodoo, ha spinto moltissime donne verso un destino di sofferenza e sfruttamento. Si tratta di una presa di posizione rivoluzionaria”.

È questa la prima cosa che ci racconta Silvana Campagnuolo parlando dell’attività delle Donne di Benin City, l’associazione in cui, grazie al progetto PRO.V.A.C.I., sta svolgendo il suo percorso di volontariato. Si tratta di un’organizzazione creata da donne nigeriane ex-vittime di tratta che hanno deciso di cambiare vita ed aiutare altre donne sfruttate ad uscire dai circuiti legati al traffico di esseri umani. Gestiscono uno sportello aperto tutti i giovedì mattina presso il Nuovo Montevergini nel centro storico di Palermo, dove garantiscono assistenza nel disbrigo di pratiche amministrative e negli appuntamenti per visite sanitarie, distribuiscono abiti e offrono supporto psicologico e orientamento alle donne che vogliono sottrarsi ai meccanismi della tratta e provare a dare una nuova direzione alla loro vita.

“Per molto tempo ho cercato organizzazioni a cui potessi dare il mio contributo volontario e saltuariamente ho collaborato con alcune di esse. Con PRO.V.A.C.I, però, ho fatto un percorso diverso: prima ho messo a fuoco le mie attitudini e poi ho cercato (e trovato) il luogo in cui spendermi per una causa importante”.

“Grazie a questa iniziativa, abbiamo potuto conoscere Silvana, una persona buona e disponibile” dice Egbon Osariemen, presidente delle Donne di Benin City. “Lottiamo ogni giorno contro la paura che molte ragazze hanno di sottrarsi al giuramento fatto in Nigeria prima di partire per l’Italia. Vogliamo aiutarle, le capiamo perché siamo passate da questa situazione prima di loro. L’aiuto di Silvana, come quello di tutte le persone che ci sostengono, dà ulteriore forza al nostro impegno”.

“Il percorso fatto con PRO.V.A.C.I. è stato illuminante e, oltre a mettermi in contatto con persone meravigliose, mi ha portato a scoprire un mondo che non sospettavo esistesse” aggiunge Silvana. “In brevissimo tempo ho fatto mia la causa delle Donne di Benin City: spero che in molti scoprano questa associazione e comincino ad aiutare queste coraggiosissime donne”.

Il progetto PRO.V.A.C.I. promuove percorsi di volontariato favorendo l’incontro tra volontari e organizzazioni locali impegnate nel contrasto alla povertà educativa e nell’accoglienza dei migranti. Il primo luogo di incontro tra volontari e realtà del terzo settore palermitano è questa piattaforma, www.provaci.org, a cui è possibile registrarsi per avere ulteriori informazioni sul progetto e scoprire tutte le opportunità offerte.